flora spontanea · osservazioni di campo · territorio sud-vicentino
// 27 SCHEDE · PROGETTO APERTO · COLLABORATIVO
// SCHEDE BOTANICHE
MB·001L. Fornasa
Tab. I — Lactuca serriola L.Asteraceae · lattuga selvatica
a
foglia pennato-partita
b
capolino ligulato (giallo)
c
achenio + pappo
d
orientamento solare (compass)
CARATTERE DIAGNOSTICO — le foglie cauline si orientano sul piano del meridiano solare (Nord-Sud); da qui il nome di "pianta bussola". Setole spinose sul nervo mediano inferiore distinguono L. serriola da L. saligna.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Lattuga selvatica
Lactuca serriola L., 1756
Pianta erbacea annuale o bienne, alta 30–150 cm. Fusto eretto, glabro, bianco-osseo con sparse setole spinose. Foglie sessili, semiamplessicauli con due orecchiette basali, glabre con spinule sul margine e sul nervo mediano inferiore. Carattere diagnostico: le foglie si orientano spontaneamente sul piano del meridiano solare. Capolini ligulati con fiori gialli, disposti in pannocchia piramidale.
Famiglia
Asteraceae
Forma biologica
T scap (terofita scaposa)
Fioritura
Luglio – Settembre
Altitudine
0 – 800 m s.l.m.
Habitat
Incolti, bordi strade, muri a secco
Distribuzione
Geoelemento eurimediterraneo; presente in tutta Italia
Località
Giardino, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Flora d'Italia (Pignone 1982); flora.uniud.it
MB·002L. Fornasa
Tab. II — Cotinus coggygria Scop.Anacardiaceae · scotano
a
foglia obovata nerv. ~90°
b
infrutescenza piumosa
c
drupa compressa
d
aspetto "vaporoso"
CARATTERE DIAGNOSTICO — gli "sbuffi" colorati non sono petali ma pedicelli sterili piumosi che si allungano dopo l'antesi formando un'infrutescenza vaporosa, da cui il nome inglese smoke tree. Foglie con nervature quasi ortogonali al nervo mediano.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Scotano / Sommacco selvatico
Cotinus coggygria Scop., 1771
Arbusto o piccolo albero caducifoglio, 0,5–3 m. Foglie obovate, ottuse, glabrescenti, 5–8 cm, su picciuolo di 3–7 cm. Fiori piccoli (3–5 mm), giallastri, in ampie pannocchie con numerosi peduncoli sterili; dopo la fioritura i pedicelli si allungano e diventano piumosi, conferendo alla chioma il caratteristico aspetto vaporoso. Drupe 3–5 mm, compresse, reticolate; maturazione agosto–ottobre.
Nota: specie spontanea nel Carso triestino e Appennini; questo esemplare è coltivato.
Famiglia
Anacardiaceae
Forma biologica
P caesp (fanerofita cespugliosa)
Fioritura
Maggio – Luglio
Habitat spontaneo
Cespuglieti calcarei xerotermofili, suoli basici
Distribuzione
Europa meridionale – Asia centro-occ.; in Italia: Carso, Piemonte merid., Appennini
Località
Giardino (coltivata), Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
IPFI / Acta Plantarum; infoflora.ch; florae.it
MB·003L. Fornasa
Tab. III — Anacamptis pyramidalis (L.) Rich.Orchidaceae · orchidea piramidale
a
bulbo-tuberi gemellati
b
foglia basale parallelinervia
c
spiga piramidale
d
fiore zigomorfo + sperone
CARATTERE DIAGNOSTICO — spiga inizialmente piramidale, poi conico-cilindrica; due lamelle petaloidi alla base del labello sono carattere distintivo del genere Anacamptis. Sperone lungo come l'ovario. PROTEZIONE — CITES Appendice II.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Orchidea piramidale
Anacamptis pyramidalis (L.) Rich., 1817
Pianta erbacea perenne, 20–60(80) cm. Possiede 2 bulbo-tuberi sotterranei con radici fascicolate. Foglie basali lineari, parallelinervie, ~2×12–15 cm; cauline ridotte e avvolgenti il fusto. Spiga multiflora (3–10 cm), inizialmente piramidale poi conico-cilindrica. Fiori zigomorfi, 7–10 mm, rosa–purpurei; labello trilobato con lungo sperone filiforme e lamelle petaloidi alla base.
Famiglia
Orchidaceae
Forma biologica
G bulb (geofita bulbosa)
Fioritura
Maggio – Luglio
Altitudine
0 – 1.400 m s.l.m.
Habitat
Prati aridi non concimati a reazione basica, suoli calcarei
Distribuzione
Specie eurimediterranea; presente in tutte le regioni d'Italia
Protezione
Appendice II CITES
Località
Prato calcareo, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
flora.uniud.it; IPFI / Acta Plantarum; Regione E-R scheda flora protetta
MB·004L. Fornasa
Tab. IV — Leopoldia comosa (L.) Parl.Asparagaceae · giacinto dal pennacchio
a
bulbo ovoide
b
foglie lineari scanalate
c
pennacchio + fiori fertili
d
capsula + 6 semi
CARATTERE DIAGNOSTICO — racemo dimorfico: fiori fertili tubuloso-urceolati brunastri nella metà inferiore, fiori sterili azzurro-violetti in cima formanti il caratteristico pennacchio. Il bulbo è commestibile: tradizionalmente noto come "lampascione".
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Giacinto dal pennacchio
Leopoldia comosa (L.) Parl., 1845
Geofita bulbosa, 15–50 cm. Bulbo ovoide, 2–4 cm. Foglie basali 2–5, lineari, 0,5–1,5 cm di larghezza, scanalate inferiormente, più corte dello scapo. Racemo terminale con due tipi di fiori: fertili nella parte inferiore, tubuloso-urceolati, 7–9 mm, bruno-verdastrì; sterili in cima ("pennacchio"), azzurro-violacei, su pedicelli eretti. Frutti: capsule ovato-triangolari ~15 mm con 6 semi neri. Sinonimo accettato: Muscari comosum (L.) Mill.
Famiglia
Asparagaceae
Forma biologica
G bulb (geofita bulbosa)
Fioritura
Aprile – Giugno
Altitudine
0 – 1.500 m s.l.m.
Habitat
Campi coltivati, incolti, vigne, prati aridi calcarei
Distribuzione
Euri-mediterranea; presente in tutta Italia (più frequente al sud)
CARATTERE DIAGNOSTICO — aculei robusti e ricurvi (uncinati) sul fusto, foglie imparipennate con 5–7 fogliole seghettate, fiori bianco-rosati con 5 petali obcordati e numerosi stami gialli. Il cinorrodo rosso (falso frutto, ricetto carnoso) è ricco di vitamina C.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Rosa selvatica / Rosa canina
Rosa canina L., 1753
Arbusto caducifoglio, 1–3 m, con fusti arcuati e aculei ricurvi (uncinati). Foglie alterne, imparipennate, con 5–7 fogliole ovate seghettate. Fiori solitari o in piccoli corimbi, 4–5 cm di diametro, con 5 petali bianco-rosati obcordati e stami numerosi. Cinorrodo ovoide-globoso, rosso a maturità (settembre–novembre), che contiene gli acheni veri (i "semi"). Specie polimorfa; gruppo critico di R. canina sensu lato.
Famiglia
Rosaceae
Forma biologica
NP (nanofanerofita)
Fioritura
Maggio – Luglio
Altitudine
0 – 1.900 m s.l.m.
Habitat
Siepi, margini boschivi, cespuglieti, incolti
Distribuzione
Eurasiatica; in tutta Italia
Usi
Cinorrodi ricchi di vit. C (marmellate, infusi)
Località
Bordo prato, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·006L. Fornasa
Tab. VI — Thymus longicaulis C.PreslLamiaceae · timo dei colli
a
foglie opposte ellittiche
b
fiore bilabiato
c
nucule (4) nel calice
d
portamento stolonifero
CARATTERE DIAGNOSTICO — pianta camefita reptante a fusti striscianti che radicano ai nodi (stoloni) e rami fioriferi ascendenti. Foglie aromatiche con olio essenziale (timolo, carvacrolo). Genere Thymus di difficile determinazione su base macroscopica; identificazione preliminare cf.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Timo dei colli
Thymus longicaulis C.Presl, 1826
Camefita reptante, 5–25 cm. Fusti legnosi alla base, striscianti e radicanti, con rami fioriferi ascendenti. Foglie piccole (3–8 mm), opposte, ellittiche, brevemente picciolate, con punti ghiandolari traslucidi (aromatiche). Infiorescenza in spighe brevi terminali con verticilli densi; fiori bilabiati rosa–violacei, 4–6 mm. Pianta aromatica, ricca in olio essenziale (timolo, carvacrolo). Identificazione di genere certa; specie indicata come cf. in quanto il complesso Thymus in Italia richiede revisione microscopica.
Famiglia
Lamiaceae
Forma biologica
Ch rept (camefita reptante)
Fioritura
Maggio – Agosto
Altitudine
0 – 1.500 m s.l.m.
Habitat
Prati aridi, rupi soleggiate, pendii calcarei
Distribuzione
Centro-sud-europea; comune nel N e C Italia
Usi
Aromatica, officinale (olio essenziale)
Località
Prato arido, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
IPFI / Acta Plantarum; Pignatti, Flora d'Italia
MB·007L. Fornasa
Tab. VII — cf. Crepis biennis L.Asteraceae · radichiella dei prati
a
foglia roncinata
b
capolino ligulato
c
achenio + pappo
d
infiorescenza corimbosa
IDENTIFICAZIONE cf. — il genere Crepis è critico (oltre 30 specie in Italia). I caratteri visibili (capolini ligulati gialli ~3 cm in corimbo, foglie roncinate, biennalità presunta) sono compatibili con C. biennis, ma identificazione definitiva richiede esame degli acheni e dei peli ramificati delle squame.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Radichiella dei prati
cf. Crepis biennis L., 1753
Emicriptofita scaposa biennale, 30–120 cm. Fusto eretto, striato, ramoso in alto. Foglie basali roncinato-pennatifide in rosetta, le cauline ridotte. Capolini in corimbo terminale (3–10 capolini); ligule gialle, ~25–35 mm di diametro complessivo. Achenio fusiforme con pappo bianco di peli semplici. Identificazione preliminare (cf.) — il genere Crepis richiede chiavi microscopiche per distinguere le ~30 specie italiane.
Famiglia
Asteraceae
Forma biologica
H scap (emicriptofita scaposa)
Fioritura
Maggio – Luglio
Altitudine
0 – 1.800 m s.l.m.
Habitat
Prati, pascoli, incolti, bordi strade
Distribuzione
Europea; in tutta Italia (rara al sud)
Status ID
cf. (preliminare, da confermare)
Località
Prato, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·008L. Fornasa
Tab. VIII — Ornithogalum pyramidale L.Asparagaceae · latte di gallina maggiore
a
bulbo tunicato
b
fiore stellato 6 tepali
c
capsula + semi neri
d
racemo cilindro-piramidale
CARATTERE DIAGNOSTICO — racemo molto allungato (vs O. umbellatum che ha infiorescenza corimbosa). Tepali bianchi con caratteristica stria verde sul retro. Foglie lineari spesso già seccate alla fioritura. Sinonimo: Loncomelos pyramidale (L.) Raf.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Latte di gallina maggiore
Ornithogalum pyramidale L., 1753
Geofita bulbosa, 30–100 cm. Bulbo tunicato ovoide. Foglie basali lineari, glauche, già spesso secche all'antesi. Scapo eretto con racemo allungato (cilindro-piramidale), portante 20–50 fiori. Fiori stellati, 6 tepali bianchi (10–20 mm) con stria verde longitudinale sul retro; stami con filamenti dilatati alla base. Capsula trilocolare contenente semi neri schiacciati. Distinto da O. umbellatum per il racemo allungato (non corimboso). Sinonimo accettato: Loncomelos pyramidale (L.) Raf.
Famiglia
Asparagaceae
Forma biologica
G bulb (geofita bulbosa)
Fioritura
Maggio – Luglio
Altitudine
0 – 1.000 m s.l.m.
Habitat
Prati aridi, incolti, vigneti, oliveti
Distribuzione
S-Europ.-Sudsib.; presente in tutta Italia
Sinonimo
Loncomelos pyramidale (L.) Raf.
Località
Prato, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Plants of the World Online (Kew); IPFI; luirig.altervista.org
MB·009L. Fornasa
Tab. IX — Ligustrum vulgare L.Oleaceae · ligustro comune
a
foglie opposte lanceolate
b
fiore tubulare 4 lobi · 2 stami
c
bacche nere (drupe)
d
pannocchia piramidale
CARATTERE DIAGNOSTICO — fiori in pannocchie piramidali terminali, profumati, tubulari a 4 lobi con 2 stami sporgenti (Oleaceae). Frutti = drupe nere persistenti in inverno, TOSSICHE per l'uomo (contengono ligustroside). Pianta usata per siepi formali.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Ligustro comune
Ligustrum vulgare L., 1753
Arbusto semi-sempreverde, 1–4 m. Foglie opposte, brevemente picciolate, ellittico-lanceolate, intere, glabre, coriacee, 3–6 cm. Fiori in pannocchie piramidali terminali, bianco-crema, profumati, tubulari (4–6 mm) con 4 lobi e 2 stami sporgenti dalla gola. Frutto: drupa globosa nera-bluastra (6–8 mm) a maturità autunno-inverno, persistente, tossica. Specie eurasiatica comune nei boschi termofili, siepi e margini.
Famiglia
Oleaceae
Forma biologica
P caesp (fanerofita cespugliosa)
Fioritura
Maggio – Luglio
Altitudine
0 – 1.400 m s.l.m.
Habitat
Siepi, boscaglie, margini boschivi termofili
Distribuzione
Eurasiatica; in tutta Italia
Tossicità
Bacche tossiche (ligustroside, oleuropeoside)
Località
Siepe, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·010L. Fornasa
Tab. X — Campanula rapunculus L.Campanulaceae · raperonzolo
a
foglia basale spatolata
b
fiore campanulato
c
capsula + pori basali
d
radice rapaforme
CARATTERE DIAGNOSTICO — fiori campanulati 5-lobi azzurro-violetto chiari in lungo racemo unilaterale; capsula deiscente per pori basali (vs altri generi a deiscenza apicale). Radice carnosa rapaforme, storicamente edule (Grimm, "Raperonzolo").
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Raperonzolo
Campanula rapunculus L., 1753
Emicriptofita biennale, 30–100 cm, con radice carnosa rapaforme bianca (edule). Fusto eretto, semplice o poco ramoso. Foglie basali in rosetta, obovato-spatolate; le cauline ridotte e lineari. Infiorescenza in racemo allungato unilaterale; fiori campanulati, 15–25 mm, azzurro-violetti chiari (raramente bianchi), con 5 lobi triangolari aperti a stella. Capsula eretta, deiscente per 3 pori basali. La radice è tradizionalmente raccolta come ortaggio invernale (la "raperonzola" delle fiabe).
Famiglia
Campanulaceae
Forma biologica
H bienn (emicriptofita bienne)
Fioritura
Maggio – Luglio
Altitudine
0 – 1.800 m s.l.m.
Habitat
Prati, margini boschivi, vigneti, incolti
Distribuzione
Europea-W asiatica; in tutta Italia
Usi
Radice e foglie edibili (insalata)
Località
Vigneto, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·011L. Fornasa
Tab. XI — Dioscorea communis (L.) Caddick & WilkinDioscoreaceae · tamaro
a
foglia cordato-acuminata
b
racemo fiori giallastri
c
bacche rosse tossiche
d
rizoma + fusto volubile
CARATTERE DIAGNOSTICO — pianta volubile (avvolgente, senza viticci, senza spine), dioica. Foglie cordato-acuminate con nervature palmate. Bacche rosse tossiche (saponine, ossalati). Sinonimo storico: Tamus communis L.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Tamaro
Dioscorea communis (L.) Caddick & Wilkin, 2002
Geofita rizomatosa dioica con grande tubero sotterraneo nerastro. Fusti volubili erbacei, glabri, lunghi fino a 4 m. Foglie alterne, cordato-acuminate, glabre, lucide, con nervature palmate-arcuate. Fiori piccoli (4–6 mm) giallo-verdastri, a 6 tepali, in racemi ascellari. Frutto: bacca globosa rossa a maturità (8–12 mm), tossica. I giovani turioni primaverili sono cucinati come asparagi nella tradizione veneta, ma il resto della pianta è tossico. Sinonimo: Tamus communis L.
Famiglia
Dioscoreaceae
Forma biologica
G rhiz (geofita rizomatosa)
Fioritura
Aprile – Giugno
Altitudine
0 – 1.200 m s.l.m.
Habitat
Boschi termofili, siepi, margini boschivi
Distribuzione
Eurimediterranea; in tutta Italia
Tossicità
Bacche e tubero tossici; turioni edibili dopo lessatura
Nanofanerofita cespugliosa, 1–4 m. Fusti biennali (turioni) arcuati o sarmentosi, angolosi, glauco-pruinosi, armati di aculei robusti curvi. Foglie palmato-composte con 3 (5) fogliole ovate, seghettate, glabre sopra, densamente bianco-tomentose sotto. Infiorescenza in racemo terminale; fiori bianco-rosati, ~20 mm. Frutto: polidrupa (mora) prima rossa, poi nero-violacea a maturità, commestibile. Specie del complesso critico Rubus fruticosus aggr.; R. ulmifolius Schott è l'entità diploide più diffusa.
Famiglia
Rosaceae
Forma biologica
NP (nanofanerofita)
Fioritura
Maggio – Agosto
Fruttificazione
Luglio – Settembre
Altitudine
0 – 1.600 m s.l.m.
Habitat
Siepi, margini, incolti, schiarite boschive
Distribuzione
Eurimediterranea; in tutta Italia
Usi
Frutto edule (more); foglie officinali
Località
Bordo bosco, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·013L. Fornasa
Tab. XIII — Carduus pycnocephalus L.Asteraceae · cardo a capolini ravvicinati
a
foglia pennato-spinosa
b
capolino spinoso · rosa
c
achenio + pappo
d
capolini in glomerulo
CARATTERE DIAGNOSTICO — capolini piccoli (~1,5 cm), raccolti in gruppi di 3–5 ravvicinati alle estremità dei rami (da cui "pycnocephalus"). Pappo di peli semplici (vs Cirsium, che ha peli piumosi).
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Cardo a capolini ravvicinati
Carduus pycnocephalus L., 1763
Terofita scaposa, 30–100 cm. Fusto eretto, ramificato, alato e spinoso. Foglie alterne, sessili, decorrenti sul fusto, pennato-lobate con denti aristato-spinosi. Capolini piccoli (15–20 mm), riuniti in gruppi terminali di 3–5; squame involucrali lanceolato-acuminate con spina apicale gialla. Fiori tutti tubulosi, rosa-purpurei. Acheni glabri con pappo di peli semplici (carattere distintivo dal genere Cirsium).
Famiglia
Asteraceae
Forma biologica
T scap (terofita scaposa)
Fioritura
Maggio – Luglio
Altitudine
0 – 1.000 m s.l.m.
Habitat
Incolti, bordi strade, pascoli sovrasfruttati
Distribuzione
Stenomediterranea; in tutta Italia
Località
Incolto, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·014L. Fornasa
Tab. XIV — Ajuga reptans L.Lamiaceae · bugola
a
foglie opposte spatolate
b
fiore bilabiato azzurro
c
4 nucule (tetrachenio)
d
stoloni radicanti
CARATTERE DIAGNOSTICO — pianta strisciante con stoloni epigei radicanti (da cui l'epiteto reptans). Labbro superiore della corolla ridottissimo (carattere del genere Ajuga), labbro inferiore grande trilobato. Brattee fiorali spesso violacee.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Bugola
Ajuga reptans L., 1753
Emicriptofita reptante, 10–30 cm. Possiede stoloni epigei lunghi e foglioso-radicanti che formano colonie. Foglie basali in rosetta, ovato-spatolate (5 × 3 cm), picciolate, lucide; cauline opposte, sessili, ridotte. Infiorescenza in spica densa terminale; verticilli di 6 fiori; corolla bilabiata 10–17 mm, blu-violetta (raramente bianca o rosata), con labbro superiore brevissimo e inferiore trilobato. Brattee fiorali spesso violacee. Frutto: tetrachenio con superficie reticolata.
Famiglia
Lamiaceae
Forma biologica
H rept (emicriptofita reptante)
Fioritura
Aprile – Luglio
Altitudine
0 – 2.000 m s.l.m.
Habitat
Boschi mesofili, schiarite, prati ombrosi
Distribuzione
Europ.-caucasica; in tutta Italia
Usi
Officinale (anti-infiammatoria tradizionale)
Località
Schiarita di bosco, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·015L. Fornasa
Tab. XV — Lamium orvala L.Lamiaceae · lamio maggiore
a
foglia ovato-cordata
b
corolla bilabiata rosso vinoso
c
4 nucule nel calice
d
spicastro verticillato
CARATTERE DIAGNOSTICO — pianta robusta (30–80 cm) con foglie ortica-simili e fiori grandi (20–40 mm) rosso-vinosi a corolla fortemente bilabiata. Labbro superiore a "casco" peloso; labbro inferiore con macchia chiara. Specie sciafila dei boschi termofili del N e C Italia.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Lamio maggiore / Falsa ortica gigante
Lamium orvala L., 1759
Emicriptofita scaposa, 30–80 (100) cm, con rizoma corto. Fusto eretto, tetragono, arrossato ai nodi. Foglie opposte, picciolate, ovate con base cordata e margine doppio-dentato, simili all'ortica (ma senza peli urticanti). Infiorescenza a spicastro con verticilli di 6 fiori ascellari; corolla zigomorfa bilabiata di 20–40 mm, rosso-vinosa (raramente bianca), con labbro superiore concavo a "casco" peloso, labbro inferiore trilobato. Frutto: tetrachenio.
Famiglia
Lamiaceae
Forma biologica
H scap (emicriptofita scaposa)
Fioritura
Aprile – Maggio
Altitudine
0 – 1.200 (1.700) m s.l.m.
Habitat
Schiarite di boschi termofili (querceti, castagneti, faggeti), siepi
Distribuzione
SE-europea; in Italia: Veneto, Friuli VG, Trentino, Lombardia, Liguria, E-Romagna
Tab. XVI — Lonicera caprifolium L.Caprifoliaceae · caprifoglio comune
a
foglie sup. connate
b
fiori a stella tubulari
c
bacche rosse tossiche
d
fusto volubile
CARATTERE DIAGNOSTICO — foglie superiori connato-perfoliate (saldate a coppia, attraversate dal fusto); infiorescenza terminale di fiori bilabiati lunghi (4–5 cm), profumati, bianco-crema sfumati di rosa-violetto. Bacche rosse-arancio tossiche.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Caprifoglio comune / Madreselva
Lonicera caprifolium L., 1753
Liana volubile decidua, fino a 5–6 m. Foglie opposte, ovate, glauche di sotto; le superiori (1–3 paia) saldate a coppia attorno al fusto (connato-perfoliate), formando un "disco". Infiorescenza terminale sessile, costituita da 1–3 verticilli sovrapposti di 6 fiori; corolla tubulare bilabiata (40–50 mm), bianco-crema con sfumature rosa-violette, fortemente profumata di sera. Frutto: bacca rosso-arancio (6–10 mm), tossica, riunite in glomeruli sopra il disco fogliare.
Famiglia
Caprifoliaceae
Forma biologica
P lian (fanerofita lianosa)
Fioritura
Maggio – Giugno
Altitudine
0 – 1.200 m s.l.m.
Habitat
Boschi termofili, siepi, margini
Distribuzione
Centro-S europea; in tutta Italia
Tossicità
Bacche tossiche (saponine triterpeniche)
Località
Siepe, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·017L. Fornasa
Tab. XVII — cf. Prunus mahaleb L.Rosaceae · ciliegio canino
a
foglia ovato-cordata
b
fiore bianco 5 petali
c
drupa + nocciolo
d
racemo corimboso
IDENTIFICAZIONE cf. — caratteri visibili (arbusto in piena fioritura, infiorescenze bianche dense, habitat collinare calcareo dei Berici sud) compatibili con P. mahaleb, calciofila/xerofila tipica delle boscaglie termofile. Conferma richiede esame ravvicinato di racemi (corimbi 3–10 fiori) e foglie (cordate, lucide, glabre, profumate al taglio).
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Ciliegio canino / Magaleppo
cf. Prunus mahaleb L., 1753
Piccolo albero o arbusto caducifoglio, 2–10 m. Foglie alterne, ovato-cordate, brevemente acuminate, finemente seghettate, glabre e lucide, aromatiche al taglio (cumarina). Fiori bianchi, ~12–15 mm, profumati, riuniti in racemi corimbosi di 3–10 fiori, comparsi insieme alle foglie (aprile–maggio). Frutto: piccola drupa nera (6–8 mm) a polpa scarsa e amara, nocciolo liscio. Specie calciofila e xerofila delle boscaglie termofile. Identificazione preliminare (cf.) dalla foto a distanza.
Famiglia
Rosaceae
Forma biologica
P caesp / P scap
Fioritura
Aprile – Maggio
Altitudine
0 – 800 (1.200) m s.l.m.
Habitat
Boscaglie termofile calcaree, pendii assolati
Distribuzione
Centro-S europea; in tutta Italia (più frequente al nord)
Status ID
cf. (preliminare, da confermare)
Usi
Portinnesto per ciliegio coltivato; legno (pipe, intarsi)
Tab. XVIII — Carduus nutans L.Asteraceae · cardo nutante
a
foglia profondamente lobata
b
capolino inclinato
c
achenio + pappo
d
squame a stella
CARATTERE DIAGNOSTICO — capolini singoli grandi (3–5 cm), inclinati o pendenti ("nutans"), con squame involucrali esterne lunghe, larghe e riflesse a stella (carattere distintivo unico). Fiori rosa-purpurei tutti tubulosi. Pappo di peli semplici.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Cardo nutante / Cardo asinino
Carduus nutans L., 1753
Emicriptofita bienne, 30–150 cm. Fusto eretto, ramoso in alto, alato-spinoso. Foglie alterne, decorrenti, profondamente pennato-lobate con denti spinosi giallastri. Capolini grandi (30–50 mm), solitari o in piccoli gruppi, all'antesi inclinati o pendenti su lunghi peduncoli (da cui "nutans"). Squame involucrali esterne lanceolate, lunghe, riflesse a formare una stella (carattere distintivo). Corolla tubulosa rosa-purpurea, lunga 18–25 mm. Acheni glabri con pappo di peli semplici.
Famiglia
Asteraceae
Forma biologica
H bienn (emicriptofita bienne)
Fioritura
Maggio – Agosto
Altitudine
0 – 2.000 m s.l.m.
Habitat
Incolti, pascoli, bordi strade, macerie
Distribuzione
Eurasiatica; in tutta Italia
Località
Pascolo, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·019L. Fornasa
Tab. XIX — Hedera helix L.Araliaceae · edera comune
a
foglia palmato-lobata
b
ombrella fiori verdi
c
bacche nere tossiche
d
radici avventizie
CARATTERE DIAGNOSTICO — liana sempreverde con radici avventizie aderenti sui rami giovani. Eterofillia: foglie palmato-lobate (3–5 lobi) sui rami sterili, foglie rombico-ovate intere sui rami fioriferi. Fiorisce tardivamente (settembre–novembre); bacche mature in primavera, tossiche.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Edera comune
Hedera helix L., 1753
Liana sempreverde, fino a 30 m, con radici avventizie aderenti sui rami giovani (rampicanti) e rami fioriferi liberi (arborescenti). Eterofillia: foglie giovanili palmato-lobate 3–5 lobi, coriacee, lucide, verde scuro con nervature chiare; foglie adulte (sui rami fioriferi) rombico-ovate, intere. Fiori in ombrelle subsferiche; corolla con 5 petali giallo-verdastri, 5 stami. Frutto: bacca subsferica nero-bluastra (7–10 mm) con ombelico scuro persistente, contenente 2–5 semi. Tutta la pianta è tossica (saponine triterpeniche, ederasaponine). Mellifera tardiva fondamentale per gli impollinatori (fiorisce settembre–novembre).
Famiglia
Araliaceae
Forma biologica
P lian (fanerofita lianosa sempreverde)
Fioritura
Settembre – Novembre
Fruttificazione
Marzo – Maggio
Altitudine
0 – 1.800 m s.l.m.
Habitat
Boschi, siepi, ruderi, muri, rupi
Distribuzione
Euri-mediterranea; in tutta Italia
Tossicità
Tutta la pianta tossica (ederasaponine)
Località
Bosco / muro, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026 (in fruttificazione)
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·020L. Fornasa
Tab. XX — Echium vulgare L.Boraginaceae · viperina comune
a
foglia lanceolata ispido-setosa
b
corolla tubulare stami eserti
c
infiorescenza scorpioide
d
4 nucule rugose
CARATTERE DIAGNOSTICO — fusto e foglie densamente ispido-setosi (peli bianchi rigidi). Corolla tubulare blu-violetta con stami molto eserti e filamenti rosati. Infiorescenza a racemo scorpioide (cima delle fioriture in basso). Boccioli roseo-violacei prima dell'antesi.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Viperina comune
Echium vulgare L., 1753
Erba biennale o perenne breve, 20–80 cm, con fusto eretto ramoso e indumento ispido-setoso (peli bianchi rigidi su fusto, foglie e calice). Foglie basali in rosetta, lanceolate; caulini sessili, decrescenti, intere. Infiorescenza terminale a racemo scorpioide unilaterale con verticilli di fiori tubulosi (15–20 mm), prima roseo-violacei in boccio poi blu-violetti; stami 5 con filamenti rosati molto eserti. Frutto: tetrachenio con nucule rugose. Pianta mellifera delle praterie aride; contiene alcaloidi pirrolizidinici (attenzione per il bestiame).
Famiglia
Boraginaceae
Forma biologica
H bienn (emicriptofita biennale)
Fioritura
Maggio – Settembre
Altitudine
0 – 1.600 m s.l.m.
Habitat
Prati aridi, incolti, dirupi, bordi strade e ferrovie
Distribuzione
Eurasiatica temperata; comune in tutta Italia
Nomi comuni
Erba viperina, lingua di cane, bugloss
Note
Alcaloidi pirrolizidinici — tossica per il bestiame se consumata in quantità
Località
Prato arido / incolto, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum; Plants of the World Online
MB·021L. Fornasa
Tab. XXI — Helianthemum nummularium (L.) Mill.Cistaceae · eliantemo maggiore
a
foglia opposta ellittica
b
fiore attinoide 5 petali gialli
c
bocciolo pubescente
d
infiorescenza terminali
CARATTERE DIAGNOSTICO — suffrutice basso con foglie opposte ellittiche e fiori attinoidi gialli a 5 petali con numerosi stami. Boccioli pubescenti, spesso penduli prima dell'antesi. Habitat tipico: prati aridi e rupi calcaree soleggiate.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Eliantemo maggiore
Helianthemum nummularium (L.) Mill., 1768
Suffrutice basso (chamaephyta), 5–30 cm, con fusti legnosi alla base e parte erbacea annuale. Foglie opposte, ellittico-lanceolate, intere, verde-grigio, spesso pubescenti. Fiori solitari o pochi in cima ai rami, attinoidi, gialli, 15–25 mm, con 5 petali e numerosi stami gialli; boccioli pubescenti, talora penduli. Frutto: capsula triloculare con semi minuti. Pianta tipica delle praterie xeriche e delle rupi calcaree, fiorisce precocemente e si chiude al pomeriggio nelle giornate calde.
Famiglia
Cistaceae
Forma biologica
Ch suffr (chamaephyta suffruticoso)
Fioritura
Maggio – Luglio
Altitudine
0 – 1.800 m s.l.m.
Habitat
Prati aridi, garighe, rupi calcaree, bordi strade
Distribuzione
Eurasiatica temperata; comune in tutta Italia
Nomi comuni
Eliantemo nummulario, fior di San Giovanni
Località
Prato arido, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·022L. Fornasa
Tab. XXII — Securigera varia (L.) LassenFabaceae · sulla coronaria
a
foglia imparipinnata
b
fiore papilionaceo
c
infiorescenza ombrelliforme
d
legume segmentato
CARATTERE DIAGNOSTICO — erba perenne con foglie imparipinnate e fiori papilionacei rosa-bianchi in capitoli ombrelliformi. Legume articolato con segmenti monospermi. Specie nitrofila, spesso usata per fissare l'azoto nei suoli poveri.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Sulla coronaria
Securigera varia (L.) Lassen, 1989
Erba perenne rizomatosa, 30–60 cm, con fusti prostrati o ascendenti. Foglie imparipinnate con 11–25 foglioline ellittiche. Fiori papilionacei, 10–12 mm, rosa con ala e carena bianche, disposti in ombrelle terminali (5–15 fiori). Legume indehiscente, segmentato, con articoli monospermi. Pianta nitrofila e mellifera, diffusa nei prati incolti, lungo strade e ferrovie; in passato coltivata come foraggiera (ex Coronilla varia).
CARATTERE DIAGNOSTICO — fusto glabro, spesso cavo; foglie cauline con orecchiette basali (auricole) amplessicauli. Capolini ligulati gialli in panìcola ampia; in pre-antesi involucro cilindrico con ligule giallastre visibili all'apice. Latex bianco al taglio.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Cicerbita
Sonchus oleraceus L., 1753
Terofita scaposa annuale, 30–150 cm, con fusto eretto glabro e cavo, ramoso in alto. Foglie runcinate-pinnatifide, glabre, con auricole basali acutangolari che abbracciano il fusto. Capolini ligulati gialli (20–25 mm), numerosi, in panìcola ampia; in pre-antesi l'involucro è cilindrico e le ligule giallastre spuntano all'apice. Latex bianco lattescente. Achenio compresso con pappo di peli semplici. Specie ruderali molto comune, commestibile da giovane (foglie in insalata).
Famiglia
Asteraceae
Forma biologica
T scap (terofita scaposa)
Fioritura
Maggio – Ottobre
Altitudine
0 – 1.500 m s.l.m.
Habitat
Incolti, orti, bordi strade, ruderi, coltivi
Distribuzione
Cosmopolita; ubiqua in Italia
Nomi comuni
Lattughella selvatica, cardo mariano
Località
Incolto / margine bosco, Monti Berici (VI)
Data oss.
Maggio 2026 (pre-antesi)
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·024L. Fornasa
Tab. XXIV — Cichorium intybus L.Asteraceae · cicoria comune
a
foglia basale roncinata
b
capolino ligulato azzurro
c
achenio + pappo squamoso
d
portamento fusto rigido
CARATTERE DIAGNOSTICO — capolini con soli fiori ligulati azzurri (mai gialli), ligula troncata e 5 dentelli all'apice; fusto rigido e scabro con rami divaricati e capolini quasi sessili lungo i rami. Latex bianco. Foglie basali roncinate, le cauline ridotte e amplessicauli.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Cicoria comune
Cichorium intybus L., 1753
Emicriptofita scaposa perenne, 30–120 cm, con radice fittonante e latex bianco. Fusto eretto, rigido, scabro-setoloso, con rami divaricati. Foglie basali roncinato-pennatifide (simili a quelle del tarassaco), le cauline progressivamente ridotte, lanceolate e amplessicauli. Capolini di 2,5–4 cm formati da soli fiori ligulati azzurro vivo (raramente bianchi o rosa), con ligula troncata terminante in 5 dentelli; spesso sessili o subsessili lungo i rami, aperti al mattino. Achenio con pappo di squamette molto corte. Specie ruderale comunissima su bordi strada, incolti e prati aridi; radice e foglie usate in cucina e come surrogato del caffè.
Famiglia
Asteraceae
Forma biologica
H scap (emicriptofita scaposa)
Fioritura
Giugno – Ottobre
Altitudine
0 – 1.200 m s.l.m.
Habitat
Bordi strade, incolti, prati aridi, ruderi
Distribuzione
Paleotemperata, ormai subcosmopolita; comune in tutta Italia
Usi
Radice torrefatta (surrogato del caffè); foglie e germogli eduli
CARATTERE DIAGNOSTICO — foglie opposte, ellittiche, con margine intero e nervature laterali arcuato-convergenti verso l'apice (non parallele). Drupa ovoide 12–15 mm, verde in pre-maturazione, poi rosso corallo edibile. Fiori gialli in ombrelle prima delle foglie (fine inverno).
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Corniolo
Cornus mas L., 1753
Arbusto o piccolo albero caducifoglio, 3–8 m, con corteccia scura che si distacca in placche. Foglie opposte, ellittico-lanceolate, acuminate, con margine intero e nervature laterali arcuate che convergono verso la punta. Fiori gialli in ombrelle terminali, precoci (febbraio–marzo), prima del fogliame. Frutto: drupa ovoide 12–15 mm, verde fino a maturazione estiva, poi rosso corallo, acidula edibile (marmellate, liquori). Specie termofila di boschi, siepi e margini collinari; comune nei Berici.
Famiglia
Cornaceae
Forma biologica
P caesp / P scap
Fioritura
Febbraio – Marzo
Fruttificazione
Giugno – Luglio (oss. drupe verdi)
Altitudine
0 – 1.200 m s.l.m.
Habitat
Boschi termofili, siepi, margini, piantagioni
Distribuzione
Europa centro-meridionale e orientale; diffuso in Italia
CARATTERE DIAGNOSTICO — foglie alterne, ovato-ellittiche, finemente crenato-dentate, lucide. Drupa sferica 2–3 cm, giallo-verde con rossore sul lato esposto al sole in pre-maturazione. Specie precocissima (fiori bianchi a marzo), spesso spontaneizzata da cultivar (porteinnesto del pruno).
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Prugnolo / Mirabolano sylvestre
Prunus cerasifera Ehrh., 1780
Piccolo albero caducifoglio, 4–10 m, con portamento espanso. Foglie alterne, ovato-ellittiche, acuminate, finemente crenato-dentate, glabre e lucide. Fiori bianchi solitari, precoci (marzo–aprile), prima o con le foglie. Frutto: drupa globosa 2–3 cm, polpa succosa, giallo-verde con sfumature rosso-arancio sulle parti esposte; nocciolo compresso. Specie originaria dell'Asia minore, largamente naturalizzata e coltivata (porteinnesto); comune in siepi, margini e ruderi del territorio.
Frutti freschi e in conserva; portinnesto del pruno
Località
Ramo fruttifero, Monti Berici (VI)
Data oss.
Giugno 2026 (drupe immature)
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
MB·027L. Fornasa
Tab. XXVII — Trifolium arvense L.Fabaceae · trifoglio dei campi
a
foglia trifogliata
b
capitolo lanoso ovato-cilindrico
c
fiori piccoli tra peli setosi
d
terofita annua cespitosa
CARATTERE DIAGNOSTICO — capitolo ovato-cilindrico, rivestito da peli setosi bianchi che lo rendono lanoso («piede di lepre»); piccoli fiori con antere arancio-rossastre visibili tra i peli. Foglie trifogliate, foglioline lineari-strette. Terofita annua di prati aridi e incolti.
SCALA NON METRICA · DIS. SCHEMATICO
Trifoglio dei campi / Piede di lepre
Trifolium arvense L., 1753
Terofita annua, 10–40 cm, con fusto eretto o ascendente, ramoso alla base, pubescente. Foglie trifogliate; foglioline lineari-lanceolate o obovate, 5–18 mm, intere o appena denticolate, con picciolo breve. Infiorescenza: capitolo terminale sessile, ovato-cilindrico (8–15 mm), densamente rivestito da peli setosi bianchi che conferiscono l'aspetto lanoso; fiori piccoli, rosa-bianchi, con antere arancio-rossastre sporgenti. Legume piccolo, 1-seme. Specie comune di prati aridi, incolti, bordi strada e coltivi; indicatrice di suoli poveri e siccitosi estiva.
Famiglia
Fabaceae
Forma biologica
T scap (terofita scaposa)
Fioritura
Maggio – Settembre
Altitudine
0 – 1.800 m s.l.m.
Habitat
Prati aridi, incolti, coltivi, bordi strade
Distribuzione
Eurasiatica; ubiqua in Italia
Nomi comuni
Piede di lepre, trifoglio lanuginoso
Località
Prato arido / incolto, Monti Berici (VI)
Data oss.
Giugno 2026
Autore
L. Fornasa
Fonte
Pignatti, Flora d'Italia; IPFI / Acta Plantarum
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